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i nostri servizi

Controllo della pressione

25 maggio 2011E' consigliabile, anche per individui sani e giovani, la misurazione della pressione effettuare almeno tre volte all'anno. Un controllo regolare aiuta a garantire il benessere dell'individuo.

Controllo della pressione
 

Controllo fibrillazione atriale

09 dicembre 2013Ogni primo martedì mattina del mese  in collaborazione con A.L.I.C.E (sede di Perugia).

Misurazione della pressione arteriosa con controllo fibrillazione
 

Servizio Cup e Ticket

09 dicembre 2013Servizio di Prenotazione Cup e Pagamento Ticket

Servizio di Prenotazione Cup e Pagamento Ticket
 
 
 
 
 

ALICE Associazione per la lotta all'Ictus Celebrale

Sede di ponte San Giovanni 
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per contattattarci:  
3397417176 / 349.5792079
aliceonlusperugia@gmail.com
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Cosa facciamo
 

Laboratori

Laboratorio occupazionale destinato a persone con diverse disabilità che eseguono lavori di decoupage, pittura, lavori in legno, etc.
 

Attività fisica

Attività fisica adattata (AFA) con frequenza bisettimanale da Ottobre a Giugno, rivolta a pazienti inviati dall'USL di Ponte San Giovanni 
 

Trasporti

Servizio giornaliero con mezzi idonei al trasporto di persone disabili e non, per prestazioni mediche, riabilitative o attività ricreative
 

Promozione

Prevenzione dell'ICTUS cerebrale ed i suoi sintomi tramite:

  • diffusione materiale cartaceo 
  • conferenze e convegni
  • momenti conviviali

Tutto supportato dai volontari dell'Associazione


Cosa è A.L.I.Ce. Italia Onlus

A.L.I.C.E è l’acronimo di Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale,
ed è una Federazione di Associazioni Regionali  a cui aderiscono 19 regioni italiane. E’ un’associazione di volontariato libera e non lucrativa, l’unica in Italia, formata da persone colpite da ictus, familiari, medici, personale addetto all’assistenza , riabilitazione e volontari. L’attività degli aderenti è basata sul volontariato e i finanziamenti derivano prevalentemente dai contributi dei soci e degli enti pubblici.
 


Cosa non si sa dell’Ictus cerebrale

  • L’ uso di farmaci specifici immediatamente dopo l’esordio dei sintomi come l’Alteplase (un farmaco che riapre il vaso  che, chiudendosi, ha causato l’ictus cerebrale) non solo può salvare dalla morte, ma anche  da disabilità gravi.
  • che le Unità dedicate (Stroke Unit in lingua anglosassone, in italiano Unità Urgenza Ictus), gestite da esperti applicando protocolli di cura definiti, salvano più vite di qualunque trattamento farmacologico.
  • che si può prevenire: delineando i trattamenti mirati e personalizzati per i quali si hanno evidenze scientifiche di efficacia, per le persone a più alto rischio.
Riepilogando, molti sono i luoghi comuni da sfatare, tra cui non ultimo, quello che si tratti di una malattia che colpisce esclusivamente le persone anziane. Vi sono circa 200000 casi di ICTUS cerebrale l'anno in Italia dei quali circa 4200 colpiscono persone con meno di 45 anni ed infine che in Italia circa 930.000 persone portano gli effetti invalidanti dell'ICTUS Cerebrale; spesso queste persone vengono escluse dal mondo del lavoro, nonostante la capacità, la volontà ed il bisogno di continuare a dare il proprio contributo lavorativo alla società e questo per pura ignoranza di chi valuta la eventuale “inabilità” al lavoro dei pazienti.

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Vai al sito della associazione


 
 
 
 
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